Da Palermo ad Agrigento: gli itinerari da non perdere con il noleggio di auto

AutonoleggioLa Sicilia, con il suo clima mite e le sue bellezze naturali, storiche e culturali, è senza dubbio una meta adatta per tutto l’anno. Grazie ai numerosi voli low cost che collegano la Sicilia con le principali città italiane e al noleggio di auto a Palermo e in molte altre località dell’isola è possibile partire alla scoperta di questa splendida regione italiana.

Un itinerario tutto da scoprire da Palermo ad Agrigento

Fra le provincie di Agrigento e di Palermo si trova uno degli angoli più belli e incontaminati dell’intera Sicilia. Si tratta di un’area boscosa protetta, la Riserva Naturale Orientata “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio”, che si estende per quasi 6000 ettari sul territorio di Palazzo Adriano, Burgio, Bivona e Chiusa Sclafani. All’interno di questa Riserva è possibile ammirare ciò che rimane dei fitti boschi che un tempo ammantavano le zone interne della Sicilia. Numerosi sono i sentieri che, snodandosi fra gole, torrenti e praterie permettono di esplorare questo luogo suggestivo e di grande interesse naturalistico.
Proseguendo verso sud si giunge a Ribera, una cittadina famosa per la produzione delle sue Arance di Ribera DOP. Qui è possibile ammirare alcuni pregevoli edifici religiosi come, ad esempio, la Chiesa Madre in stile Rococò, risalente al 1760 ma recentemente oggetto di un restauro, la Chiesa del Rosario e la Chiesa di Maria Santissima Immacolata. A pochi chilometri da Ribera si trova inoltre il bel Castello di Poggiodiana, di epoca trecentesca, che presenta una torre cilindrica orlata da numerosi merli e una a pianta quadrata. Nei dintorni di Ribera è inoltre possibile ammirare paesaggi naturali di grande bellezza.

Il noleggio di auto a Palermo e in Sicilia

A chi arriva da fuori regione è caldamente consigliato, per visitare l’isola, ricorrere al noleggio di auto a Palermo e in tutte le principali località è possibile affittare autovetture per periodi di tempo limitati. Per il noleggio di auto a Palermo è possibile rivolgersi alle numerose agenzie che operano presso lo scalo di Punta Raisi, oppure direttamente in città. Avere a disposizione un mezzo proprio è indispensabile per potersi muovere in piena libertà e poter visitare anche luoghi scarsamente serviti dai mezzi di trasporto pubblici.

Foto: Thaut Images – Fotolia

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La Valle dei Templi

Valle dei TempliLa Valle dei Templi è uno dei luoghi più visitati di tutta la Sicilia: qui si possono infatti ammirare splendidi edifici, fra cui ben dieci templi dorici, risalenti all’epoca ellenistica e romana. Ogni anno il sito attira centinaia di migliaia di visitatori che arrivano qui da tutto il mondo per ammirare questo Patrimonio dell’Umanità.

La storia della Valle dei Templi di Agrigento

L’antica città di Akragas, l’odierna Agrigento, venne fondata nel 581 a.C. da coloni di origine cretese e rodica provenienti dalla vicina città di Gela. In breve tempo la città divenne una grande e potente polis, seconda per importanza solo a Siracusa.
Ad Agrigento vennero costruiti numerosi templi dorici che si trovano tuttora in un eccellente stato di conservazione, oltre a santuari, necropoli (elleniche, romane e paleocristiane), cinte murarie e fortificazioni, opere idrauliche, due agorà ed altri edifici risalenti all’epoca romana costruiti sulla pianta di precedenti strutture greche.
L’eccezionalità dello stato di conservazione del sito e la sua straordinaria importanza storica hanno fatto sì che nel 1997 la Valle dei Templi venisse dichiarata da parte dell’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. La Valle dei Templi rappresenta la principale attrattiva della città di Agrigento, con un parco archeologico considerato fra i più estesi del mondo.

I principali luoghi di interesse della Valle dei Templi

Nella Valle dei Templi di Agrigento è possibile ammirare numerosi templi in stile dorico, il cui nome (ad eccezione dell’Olympeion) è tuttora di incerta attribuzione. Il tempio più importante è senza dubbio quello di Zeus Olimpio (Olympeion), il più grande di tutta l’antichità. Al suo interno si trovavano i Telamoni, strutture alte oltre sette metri che rappresentavano Atlante nel gesto di sorreggere la volta celeste.
Altri importanti templi sono: il Tempio di Giunone (o di Hera Lacinia), risalente al V secolo a.C.; il coevo Tempio della Concordia; il Tempio di Eracle (o di Ercole), del quale rimangono solo otto colonne; il Tempio dei Dioscuri (o di Castore e Polluce); il Tempio di Efesto (o di Vulcano); il Tempio di Asclepio (o di Esculapio) che all’epoca si trovava al di fuori delle mura della città; il Tempio di Iside e, infine, il Tempio di Atena.

Foto: Ralf Gosch

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Le bellezze paesaggistiche di Agrigento

Coste sicilianeAgrigento e il suo territorio sono un vero e proprio scrigno al cui interno si trovano luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico. Numerose sono le bellezze paesaggistiche della provincia agrigentina: lo splendido mare, le isole e il rigoglioso entroterra di fanno di essa una fra le più belle province siciliane.

Agrigento e il suo mare

In provincia di Agrigento si trova una delle aree marine protette più importanti della regione, l’Arcipelago delle Isole Pelagie. Le isole di Lampedusa, Lampione e Linosa sono accomunate dalla relativa vicinanza geografica, ma sono molto distanti per quanto riguarda la loro geologia. Mentre infatti Linosa appartiene al continente europeo, Lampedusa e Lampione sono in tutto e per tutto “africane”.
A Lampedusa, in particolare, si trova una Riserva Naturale Orientata di grande valenza paesaggistica e naturalistica che comprende anche l’Isola dei Conigli, con il suo mare cristallino e le sue spiagge di sabbia chiara. L’isola di Lampedusa ospita altri luoghi di grande suggestività come ad esempio Cala Galera, Cala Madonnina e Albero Sole, senza dimenticare le spettacolari formazioni geologiche della zona del Faraglione e degli scogli del Sacramento.
Linosa, anch’essa in provincia di Agrigento, è un’isola di origine vulcanica nella quale si possono ammirare ben quattro diversi centri eruttivi, fra i quali spicca la vetta del Monte Rosso. Il mare e i fondali dell’isola sono considerati un paradiso per i subacquei.

L’entroterra di Agrigento

Ad Agrigento, chi ama la montagna non può mancare di visitare la Riserva Naturale Orientata Monte Cammarata, al cui interno è presente anche un’area attrezzata situata in una ombrosa pineta. Da qui è possibile raggiungere la cima del monte Cammarata, dalla quale si può godere di uno splendido panorama sul territorio circostante.
Anche la Riserva Naturale Orientata Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco è di notevole interesse naturalistico, dal momento che si tratta di uno dei pochi luoghi dove si può ancora ammirare l’antica foresta che un tempo ammantava i monti agrigentini. In quest’area protetta è possibile effettuare l’ascesa al Monte Genuardo e, da qui, abbracciare con lo sguardo le formazioni geologiche della zona. Nella Riserva sono presenti frane attive e un’intensa erosione, che hanno lasciato allo scoperto enormi blocchi di roccia.
mirubi – Fotolia
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Musei e monumenti ad Agrigento

Carretto sicilianoAgrigento è una fra le più belle città siciliane, le cui origini si perdono nei millenni passati. Le testimonianze storiche, artistiche e culturali che contribuiscono allo splendore della città possono essere ammirate nei diversi musei cittadini e passeggiando per le vie del suo centro storico.

i più importanti musei di Agrigento

Il museo più importante della città siciliana è il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”, che sorge poco distante dal centro in contrada San Nicola ed è affacciato in posizione panoramica sulla Collina dei Templi. All’interno del Museo è possibile scoprire la millenaria storia di Agrigento e del suo territorio sin dall’epoca preistorica. Numerosi sono i reperti risalenti alla fase di ellenizzazione ed alle successive epoche storiche, organizzati in due sezioni distinte. La prima è dedicata all’antica città ed al suo territorio extraurbano, mentre la seconda ospita reperti provenienti dai territori delle provincie di Agrigento e di Caltanissetta. Molto interessanti sono le sale dedicate alle collezioni vascolari, ai santuari delle aree sacre agrigentine, all’età greca arcaica ed a quella imperiale romana. Nel Museo sono presenti anche una sala congressi, una biblioteca e un auditorium.

I più importanti monumenti della città di Agrigento

Il luogo di maggior interesse è senza dubbio rappresentato dalla Valle dei Templi, un’area archeologica nella quale è possibile ammirare le rovine di splendidi edifici risalenti all’epoca ellenistica. Qui sorgeva un tempo Akragas, prospera città della Magna Grecia.
Il centro storico di Agrigento risale invece all’epoca medievale e si trova sulla sommità della collina che, una volta, ospitava l’antica città di Girgenti. Qui è possibile ammirare diversi edifici costruiti fra il nono e il quindicesimo secolo quali chiese, palazzi nobiliari, conventi e monasteri; purtroppo, non tutti questi edifici sono in buono stato di conservazione.
Fra le vie del centro è possibile ammirare gli antichi splendori della cattedrale di San Gerlando, la cui costruzione iniziò nel IX secolo e che nel 1099 venne consacrata dal vescovo Gerlando di Besançon, cui poi venne dedicata la cattedrale nel 1305. Merita sicuramente una visita anche il Cimitero Monumentale di Bonamorone, nel quale è possibile ammirare capolavori di scultura del passato e un Sacrario Militare che onora i caduti della prima e della seconda guerra mondiale.

Foto: Vladislav Gajic – Fotolia

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Agrigento: Cenni storici

Porto siciliano
La storia di Agrigento abbraccia molti millenni: il territorio infatti è abitato sin dall’epoca preistorica. Qui si alternarono le vicende di numerosi popoli e civiltà, ed importanti testimonianze storiche provengono soprattutto dall’epoca ellenistica e romana.

La storia antica di Agrigento

Akragas venne fondata nel 581 a.C. da coloni cretesi e rodii provenienti dalla vicina città di Gela. In breve tempo la piccola colonia divenne una grande città, fra le più importanti della Magna Grecia; all’epoca, infatti, Akragas era la seconda città siciliana per importanza, superata solo da Siracusa. La città si estendeva per oltre 450 ettari ed era completamente circondata da una cinta muraria; le porte di accesso erano nove, e si stima che la popolazione ospitata raggiungesse le 300 mila unità.
Nel 210 a.C. la città venne conquistata dai Romani e ribattezzata come Agrigentum, e per secoli rimase sotto il dominio dell’Impero. In seguito alla sua caduta, a partire dalla metà del V secolo la città venne saccheggiata da Vandali e Goti, che la distrussero infine nel 584.
Gli Arabi ebbero successivamente una grande influenza sulla città; dopo averla invasa, la ricostruirono col nome di Kerkent (o Gergent) in cima ad una vicina collina, dove tuttora si trova il centro storico di Agrigento. Nel 1087 la città venne occupata dai Normanni, ed in seguito divenne sede vescovile e di contea. Nel XIII e XIV secolo il dominio venne esercitato dalla potente famiglia dei Chiaromonte, per poi passare nelle mani degli aragonesi e infine degli spagnoli.

Agrigento e la sua storia più recente

Nel 1860 la città di Girgenti venne annessa al Regno d’Italia. Il nome ufficiale “Agrigento” venne attribuito solo nel 1929 ad opera del regime fascista, che riprese ed italianizzò il nome utilizzato ai tempi dei Romani (Agrigentum).
Per tutta la prima metà del ventesimo secolo la città visse una fase di intenso rinnovamento urbanistico e di modernizzazione, che vide la costruzione di edifici pubblici e la restaurazione di quelli storici. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città venne messa a ferro e fuoco, e al termine della guerra Agrigento visse una fase di sviluppo urbanistico piuttosto caotica che compromise talvolta irreversibilmente il territorio circostante.

Foto: Bianka Hagge

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Eventi importanti ad Agrigento

Manifestazioni ed eventiLa città e il territorio di Agrigento sono sede di diverse manifestazioni di notevole interesse. Nell’arco dell’intero anno è possibile assistere ad eventi che vanno dalla cultura alla storia, dall’enogastronomia allo sport, dagli eventi artistici a quelli musicali, e molto altro ancora.

Gli eventi nella città di Agrigento

Tutti gli anni, nel mese di febbraio, ad Agrigento si tiene la “Sagra del Mandorlo in Fiore”, un appuntamento che trasforma la cittadina siciliana in un luogo simbolo della pace fra i popoli e nel mondo. La manifestazione è considerata la più importante di tutto l’anno e trae la sua ispirazione dalla comparsa dei fiori bianchi sugli alberi di mandorlo che costellano il territorio della città. In occasione dell’evento, ad Agrigento si riuniscono gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo che propongono spettacoli, musica, canti e danze nell’insegna della condivisione, della fratellanza e della pace.
Un altro interessante evento legato al mandorlo e in particolare ai suoi eccellenti frutti è rappresentato dalla “MandorlARA” , ovvero la Sagra del Mandorlo a Tavola. Organizzata dalla Associazione Ristoratori di Agrigento, la sagra è una vera e propria celebrazione della mandorla che viene utilizzata (dall’antipasto sino al dolce) come ingrediente di prelibati menu offerti dai ristoratori locali.

Sagre e manifestazioni nella provincia di Agrigento

Un appuntamento sempre molto atteso è il Carnevale di Sciacca, uno fra i più belli e popolari dell’intera Sicilia. Tutti gli anni le vie e le piazze della città si riempiono di carri allegorici e festanti mascherati, e numerose sono le bancarelle e le manifestazioni musicali che contribuiscono all’allegria dell’evento.
Sempre legata al periodo pasquale è la “Festa degli Archi di Pasqua”, che si tiene nel paese di San Biagio Platani; la festa è di origini molto antiche e risale al XVII secolo. In occasione di questo evento la popolazione del paese esibisce splendide composizioni che addobbano le vie della città, realizzate con ferle e canne. Le due squadre del paese, “I Madunnara”, e “I Signurara”, sono impegnate per mesi nella realizzazione delle loro opere. L’attrattiva principale della festa è sicuramente rappresentata dalle opere d’arte interamente a base di pane che riproducono con maestria sculture e mosaici.

Foto: Elena kouptsova-vasi – Fotolia

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